Definito il calendario delle selezioni: test scritto il 21 aprile, colloqui orali a seguire il 23 e 24.
Napoli — Riparte la Scuola di Giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa, uno dei principali percorsi di formazione per aspiranti professionisti dell’informazione nel Mezzogiorno. Sono state fissate le date delle prove di accesso al nuovo biennio, che conferma un modello didattico consolidato, capace di coniugare formazione teorica e intensa attività pratica in redazione.
Le prove di accesso
La selezione dei candidati prenderà il via il 21 aprile alle ore 9:00 con la prova scritta. Gli ammessi alla fase successiva sosterranno le prove orali a partire dal 23 aprile alle ore 9:00, con prosecuzione prevista anche nella giornata del 24 aprile. Il percorso è a numero chiuso e rivolto a un massimo di 30 allievi, in possesso almeno di una laurea triennale, che al termine del biennio potranno accedere all’esame di Stato per l’iscrizione all’albo dei giornalisti professionisti.
Una formazione completa tra teoria e pratica
Il biennio della Scuola di Giornalismo si caratterizza per un’impostazione fortemente professionalizzante, orientata a fornire agli allievi una preparazione ampia e strutturata, capace di abbracciare l’intero spettro dei linguaggi dell’informazione contemporanea: dalla carta stampata al giornalismo digitale, dai nuovi media alla radio e alla televisione. L’attività didattica si sviluppa attraverso una costante integrazione tra pratica redazionale e insegnamenti teorici, con corsi dedicati alle discipline fondamentali per l’esercizio della professione — dal diritto all’economia, fino alla storia — indispensabili anche ai fini del superamento dell’esame di Stato.
La didattica nei laboratori della Torre della Comunicazione
Le attività della Scuola si svolgono all’interno della Torre della Comunicazione dell’Ateneo, fulcro di un sistema formativo che nel tempo ha consolidato il ruolo dell’Università Suor Orsola Benincasa nel campo della comunicazione. Gli allievi operano in spazi progettati per riprodurre le condizioni di una redazione contemporanea: postazioni individuali collegate ai sistemi editoriali, studi radiofonici e televisivi, ambienti dedicati al montaggio audio-video e alla produzione multimediale. A ciò si affianca un’intensa attività laboratoriale quotidiana, che consente agli studenti di misurarsi fin da subito con i ritmi e le responsabilità del lavoro giornalistico.
Dati, risultati e inserimento professionale
Fondata nel 2003, la Scuola ha formato nel corso degli anni oltre 200 giornalisti professionisti, registrando un tasso di inserimento nel mondo del lavoro pari a circa l’80%. Un dato che testimonia l’efficacia di un modello didattico fondato sul rapporto diretto con il sistema dell’informazione e sulla qualità della preparazione offerta. Nel corso del biennio sono previsti almeno quattro mesi di stage presso alcune delle principali realtà editoriali nazionali, tra cui Rai, Mediaset, Sky TG24, Sky Sport, ANSA, AGI, Adnkronos, Il Sole 24 Ore, Il Mattino, Il Messaggero, Il Corriere del Mezzogiorno, oltre ai maggiori gruppi editoriali italiani, nonché presso uffici stampa di enti pubblici e aziende private.
Borse di studio e sostegno agli allievi
Per questo decimo biennio della Scuola di Giornalismo cresce fortemente anche il sostegno al diritto allo studio grazie ad un importante impegno finanziario della Fondazione Banco di Napoli, che consentirà ai primi 15 classificati alle selezioni di avere una borsa di studio da 6mila euro per le tasse del biennio. Sono inoltre previste forme di supporto per gli allievi fuori sede, anche attraverso le strutture residenziali messe a disposizione dall’Ateneo.
Il laboratorio di inchiesta con la direzione di Paolo Mieli
Elemento distintivo della Scuola è il lavoro sul giornalismo d’inchiesta, curato da Paolo Mieli, che accompagna gli allievi lungo l’intero arco del biennio e si traduce nella realizzazione di un volume collettivo. Nel corso degli anni, questo laboratorio ha dato vita a numerose pubblicazioni dedicate a snodi significativi della storia italiana, tra cui: “Giovanni Leone: un caso giornalistico degli anni ’70” (biennio 2003–2005; pubbl. 2005); “1973: Napoli ai tempi del colera” (biennio 2005–2007; pubbl. 2009); “Terremoto e trent’anni di cricca” (biennio 2007–2009; pubbl. 2010–2011); “Enzo Tortora. Almeno un dubbio per un uomo perbene” (biennio 2009–2011; pubbl. 2013).
A questi si aggiungono “Achille Lauro: una storia italiana” (biennio 2011–2013; pubbl. 2016); “I Viceré. Napoli al tempo di Tangentopoli” (biennio 2013–2015; pubbl. 2015–2017); e “Napoli ai tempi del fascismo” (biennio 2015–2017; pubbl. 2017), offrendo agli studenti un’esperienza formativa di particolare rilievo su uno dei terreni più complessi della professione.
